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Leuca
Santa Maria di Leuca sorge sulla punta estrema del
Salento d’Italia, ed è bagnata dal mar Jonio e dal
mar Adriatico. Ricordata come promontorio japigio
dalla storia antica, Leuca era il primo porto che le
navi provenienti dalla grecia incontravano. Divisa
in costa di Ponente e costa di Levante, Leuca è
ricca di suggestive grotte scavate dal mare per
millenni e meta di numerosissime escursioni in barca
durante il periodo estivo.Centro vivace e giovanile,
è diventata negli ultimi anni una località di fama
internazionale grazie anche all’ampliamento del
porto turistico e del settore turistico/ricettivo.
Sul promontorio sorge il Santuario “de finibus
terrae” e il faro che si erge per oltre 47 metri dal
suolo e oltre 100 metri dal livello del mare. La
tradizione vuole che San Pietro, reduce
dall’oriente, abbia iniziato la sua predicazione in
terra Italica proprio da Leuca. Si narra infatti che
l’Apostolo trasformò il tempio pagano esistente sul
promontorio di Punta Meliso in Santuario Cristiano
(43 d.C.), così come attesta un’epigrafe, incisa su
una lapide, conservata ancora all’ingresso
dell’attuale tempio cristiano. Oggi Leuca
rappresenta una delle mete più ambite del Salento,
da turisti italiani e di tutto il mondo, poiché
riesce a coniugare il fascino antico delle sue
bellezze con un’accoglienza calorosa che ci
contraddistingue.
La Puglia
L’arte e la creatività si possono notare sui
monumenti di età romana, seguiti dalle testimonianze
bizantine; e ancora, le possenti cattedrali
romaniche, presenti in numerosi centri della Puglia.
Non mancano artisti e maestri dell’epoca che firmano
le loro opere con suppellettili monumentali di
elevata fattura e di altissima qualità. Chiese e
palazzi che elevano la loro purezza verso un cielo
limpido e terso, o si affacciano involontariamente
su un mare intensamente azzurro, creando scenografie
mirabili.
Lecce è considerata da sempre la Firenze del sud,
trionfante col suo barocco tra arte e cultura,
assumendo valenze stilistiche proprie e
difficilmente imitabili. Ma non vi è solo
architettura nella storia di Lecce e della sua
provincia, ma anche una scuola di scultura
decorativa, di arredo urbano, di arti minori, ma
allo stesso tempo interessanti. Basti pensare alla
fastosa e abbondante decorazione, simbolo di
ricchezza e di ostentata potenza dei tempi passati.
L’evoluzione dell’arte e dei gusti , ha portato col
tempo nuovi impulsi, legati sia alla trasformazione
della società in senso borghese, sia alla voglia di
apparire, di farsi ammirare anche nel campo
pittorico. Notevole è l’opera di un illustre pittore
di nome De Nitris, appartenente a pieno diritto alla
cerchia degli Impressionisti, che ci ha regalato
opere importanti, visibili nel suo omonimo museo
realizzato nella città di origine. Ma De Nitris non
è l’unico pittore a far conoscere la Puglia, tutt’oggi
vi è una produzione vivace e interessante, a
conferma della inesauribile forza creativa del
popolo di Puglia.
Le origini della puglia risalgono al periodo
Paleolitico inferiore. Nel corso dei secoli la
denominazione di questa terra cambiò diverse volte,
passando da Pedicla a Peucezia a Japigia e Apulia.
Apulia infatti significa regione più meridionale
secondo gli antichi romani. La Puglia si affaccia a
nord-est sull’Adriatico e a sud-ovest sullo Jonio.
La posizione geografica ha reso la Puglia sia terra
di antiche conquiste sia ponte verso la Grecia e il
Levante. Conquistata dai Romani nel 317 e contesa
successivamente dai longobardi, dai bizantini, dai
Normanni e dai Turchi. I bizantini rimasero fino
all’XI secolo manifestando la loro cultura e la loro
arte ancora oggi sopravvissuta alle conquiste e al
tempo. Molte infatti le chiese bizantine costruite
in quel periodo. Dal XII sec. fece parte del regno
di Sicilia alternando il dominio svevo a quello
angioino e aragonese. Incorporata nel 1734 nel regno
delle Due Sicilie, nel 1860 fu annessa al regno
d’Italia. Dal 1970 la Puglia fa parte delle regioni
a statuto Ordinario.
Il salento è una fascia di terra che si estende da
Taranto e Brindisi sino a Santa Maria di Leuca
vantando così due delle coste più belle d’Italia, la
costa Adriatica e quella Jonica che si incontrano
idealmente a Leuca, dove i due mari sembra creino
una linea di colori particolari. La punta più
estrema è chiamata punta Ristola, mentre quella che
divide i due mari Punta Meliso, proprio sotto al
Santuario “ De Finibus Terrae”.
Otranto invece rappresenta la punta più ad est della
penisola Italiana, con le sue coste alte e
frastagliate, caratteristiche del versante
orientale, mentre da Santa Maria di Leuca la
costiera si abbassa gradatamente e si adagia su
splendide spiaggie color oro e ricche di pinete
costiere. La caratteristica di essere quasi
completamente circondata dalle acque la rende
l’unica delle regioni peninsulari con circa 800 km
circa di coste. Il mare che circonda la regione,
apprezzato da sempre per la sua pulizia e per i
colori particolari dell’acqua, è anche ricco di
fauna, pesci, molluschi e crostacei di varie specie.
All’interno della penisola salentina invece è
presente la cosiddetta macchia mediterranea, ricca
di cespugli e arbusti di un verde intenso, forte e
dal profumo altrettanto particolare.
Lecce non è solo la Firenze del sud e la capitale
del barocco. Lecce è protagonista anche per i suoi
mercati, per le fiere campionarie , per
l’antiquariato e la porcellana. Tutto questo la dice
lunga sullo stato di salute dell’economia del luogo
che, anche se risente degli storici problemi del
sud, è comunque in prima fila rispetto alle regioni
limitrofe. E tra le ragioni del successo c’è anche
la capacità di sapersi distinguere nei mercati
considerati voluttuari, come quelli del
collezionismo e dell’antiquariato, e non ultimo il
mercato immobiliare di prestigio, come le antiche
masserie restaurate a regola d’arte da famosissimi
architetti, e i palazzotti nobiliari dei centri
storici. Appartiene infatti alla Puglia il primato
delle manifestazioni di settore dell’Italia
meridionale. Da segnalare la Fiera di Catalano, che
si tiene nella famosa Basilica di San Nicola a Bari:
qui si raccolgono ogni terza domenica del mese più
di quaranta espositori, che tra l’altro espongono
anche oggetti di modernariato, genere molto
apprezzato soprattutto al Nord Italia. A Brindisi,
ogni prima domenica di ogni mese, c’è l’appuntamento
più importante, e cioè la mostra mercato
dell’antiquariato e del modernariato. Per gli
incontentabili esiste anche tutta una serie di
mercatini dell’artigianato, dove fare magari belle
scoperte. Un esempio? Imperdibile, la seconda e la
terza decade di maggio, la Mostra del Giunco. Si
tiene ad Acquatica del Capo, a pochi km da Leuca, ed
è un vero spettacolo.
LA TERRA DELLE
QUERCE
Benché la Puglia sia una delle
regioni con minor territorio ricoperto da boschi, il
numero di specie arboree che si possono incontrare è
molto elevato. Le più diffuse sono le querce tanto
che dalla montagna alle coste si trovano ben 10
diverse specie di querce; in pratica tutte quelle
presenti nel territorio italiano. Le più diffuse
specie di quercia in Puglia sono la roverella, il
leccio, il cerro e la sughera,oltre al rovere, la
farnia, la quercia spinosa e il farnetto. Altre
quercie presenti sono la vallonea e il fragno. Della
vallonea esistei un esemplare unico sulla strada che
da Tricase conduce a Tricase Porto (Lecce),
denominata la quercia dei “Cento Cavalieri” per la
sua bella chioma. Questo esemplare ha più di 700
anni, ed ha una circonferenza del fusto di oltre 4
metri. La quercia risale ai tempi in cui in queste
terre regnava l’Imperatore Federico II di Sveva ed
era già in vita ai tempi di Leonardo da Vinci e
della scoperta dell’America. Trenta anni fa ha
rischiato di essere sradicata per far posto alla
strada che conduce da Tricase a Tricase Porto. La
presenza di così tante specie di querce sembra
risalire addirittura alle glaciazioni, quando la
Puglia fu un’area di rifugio per molti alberi. Oltre
alle querce, nei boschi pugliesi vivono anche altre
latifoglie. Ci sono specie tipiche delle quote più
alte, come il faggio, l’acero opalo e il carpino
bianco che caratterizzano la spettacolare Foresta
Umbra sul promontorio del Gargano. Altra
caratteristica della terra di Puglia è la macchia
mediterranea, che è praticamente il bosco che si
trova in prossimità delle aree costiere.
È importante ricordare che la costa salentina che da
Otranto giunge a Santa Maria di Leuca è un parco
naturale regionale, ma in zona non è il solo,
infatti è accompagnato anche dalle dune costiere di
Torre Canne, dall’isola di S.Andrea e dal litorale
Punta Pizzo, dal bosco e Paludi del Rauccio, dalla
salina di Punta della Contessa, a Porto Selvaggio e
Torre Uluzzo. Caratteristica predominante della
costa adriatica, alta e carsica sono le grotte che
dal Gargano alle Murge giungono sino al Salento. Una
delle più caratteristiche ed importanti è quella
della Zinzulusa, al cui interno si possono ammirare
le stalattiti e le stalagmiti per un percorso di
oltre 140 metri. Non dimentichiamo il complesso
delle grotte di Castellana scoperte nel 1938 e da
allora meta di turisti e studiosi. Le grotte di
Castellana sono lunghe addirittura tre chilometri e
si sono formate per erosione da un antico fiume
ipogeo.
La Puglia vanta circa 800 km di costa e di mare
pulito e ricco di fauna, pesci, molluschi e
crostacei di varie specie, e nei periodi di pesca è
facile imbattersi in vecchie “paranze” che
spostandosi lungo la costa pescano il pesce e sono
attese nei porti sia dai rivenditori e ristoratori
sia dagli abitanti del posto desiderosi di farsi una
scorpacciata di pesce fresco. La natura delle coste
contraddistingue questa meravigliosa regione dai
mille colori e dalle tante sfumature che creano un
mosaico di sabbia e roccia. Le coste del gargano e
di Otranto-Leuca sono le più alte, e si alternano
alle coste basse e sabbiose del versante jonico.
CUCINA E PRODOTTI
TIPICI
Un viaggio nel salento potrebbe davvero essere
motivato (e in molti casi lo è) solo dal desiderio
di conoscere e gustare la sua cucina. Quella dei più
noti ristoranti per la loro gastronomia, ma anche
quella delle mille, piccole trattorie che si trovano
in ogni paesino e lungo e lungo le coste. Oppure la
cucina delle osterie e dei locali che si trovano
negli angoli più caratteristici dei centri storici
la cui specialità consiste nella rielaborazione di
piatti tradizionali o nella riscoperta e nell'uso di
prodotti agricoli tipici (farro, orzo, mais,
verdure, olio d'oliva, etc.) elaborati per una
cucina gustosa anche se dieteticamente sobria.
In quanto al vino, il salento ha recuperato da tempo
il secolare ritardo lamentato nei confronti del nord
Italia, di più antica civiltà enologica. Oggi i vini
del salento non temono confronti: bianchi, rossi,
rosati, passiti, muffati, spumanti, etc. Ce ne sono
per tutti i gusti e non sono buoni, sono ottimi.
Insomma, in Puglia è più che mai possibile mangiare
bene e bere meglio
I vini Doc della Puglia sono:
Doc Aleatico di Puglia, Doc Alezio, Doc Brindisi,
Doc Cacc’e mmitte di Lucera, Doc Castel del Monte,
Doc Copertino, Doc Galatina, Doc Gioia del Colle,
Doc Gravina, Doc Levarano, Doc Lizzanello, Doc
Locorotondo, Doc Martina Franca, Doc Matino, Doc
Moscato di Trani, Doc Nardò, Doc Orta Nova, Doc
Ostini, Doc Primitivo di Mandria, Docc Rosso
Barletta, Doc Rosso Canosa, Doc Rosso di Cerignola,
Doc Salice Talentino, Doc San Severo, Doc Squinzano.
Un trionfo della pasticceria delle ricorrenze, di
formaggi antichi come il canestrato o rari come il
murgiato, dei salumi e degli ortaggi sott’olio,
all’ombra di basiliche e castelli. Il canestraio
infatti è uno dei più antichi formaggi pugliesi,
prodotto con latte di pecora dal gusto intenso e
piccante. Si chiama così perché la crosta è segnata
dall’impronta dei canestri di giunco, in cui ancora
oggi avviene la prima stagionatura. La storia di
questo formaggio è legata all’antico uso della
transumanza dei pastori, che si muovevano verso le
colline dell’Abruzzo per trascorrervi l’estate. La
producevano il formaggio, che riportavano con sé in
autunno quando scendevano al tavoliere. Molte per
fortuna le occasioni per gustare una cucina fatta di
ingredienti semplici e sani: grano, verdure, legumi,
conditi con l’olio extra-vergine d’oliva, che
sprigiona il ricco aroma delle olive pugliesi, tutto
ciò contornato da borghi medioevali e chiese
gotiche. La cucina mediterranea rappresenta il
culmine del piacere di chi visita questa terra e
assapora le tradizioni casereccie. Nella cucina
mediterranea rientrano i prodotti tipici come la
pasta fatta in casa, il pane, il pomodoro pugliese,
la carne e il pesce, i formaggi e i dolci
tradizionali, per non dimenticare il vino e l’olio
di Puglia che rappresentano il punto forte
dell’economia pugliese, favoriti anche dai ripiani
calcarei che ben si adattano ai suoli poveri e al
clima secco. La dieta mediterranea è considerata da
sempre la strada per star bene e sentirsi meglio, la
via del benessere insomma. Frutta e ortaggi freschi
si trovano spesso sulla tavola dei Pugliesi,
accompagnati dal vino e dall’olio extra vergine di
oliva. I pugliesi sono da sempre rinomati
coltivatori agricoli, specie di olivo, che viene
coltivato un po’ ovunque, tantè che solo la Puglia
copre il 45% della produzione nazionale e il 12-14%
della produzione mondiale. Gli alberi di ulivo sono
oltre 50 milioni e caratterizzano senza dubbio tutta
la campagna pugliese. Le denominazioni ormai
conosciute in tutto il mondo distinguono l’olio
extravergine di oliva, l’olio di oliva vergine,
l’olio di oliva e l’olio di sansa di oliva.
L’agricoltura in effetti è ancora il pilastro su cui
si regge l’economia pugliese, anche se purtroppo il
valore aggiunto dato dalla trasformazione e dalla
commercializzazione dei prodotti della terra, viene
incassato altrove.Ma l’agricoltura non è l’unico
pilastro su cui si posa l’economia, il turismo
ultimamente sta mietendo successi e di continuo si
sente parlare del salento in televisione e sui
giornali, grazie anche all’attività degli operatori
turistici, che si muovono ormai come professionisti
del settore, offrendo sempre più spesso pacchetti
anche in bassa stagione, dove con la complicità di
un ottimo tempo si possono trascorrere le vacanze al
mare con pochissimi soldi.
Il vino è l’altra specialità che connota queste
terre e le antiche tradizioni degli agricoltori. Il
vino è la seconda risorsa economica della Puglia,
esportato in tutto il mondo e utilizzato anche nelle
vigne americane della California. La Puglia oggi è
considerata la “Cantina d’Italia”. Vitigni autoctoni
e storici stanno riscuotendo sempre più consensi
internazionali, basti ricordare il primitivo di
Puglia e il NegroAmaro, tra i migliori vini rossi
d’Italia, ultimamente lanciati a con grande successo
dal gruppo “rock” che ha fatto conoscere il salento
all’estero grazie alla musica. In agricoltura si
avverte oggi più che mai la necessità di
riavvicinarsi alla natura stessa con i giusti
equilibri, moderando lo sfruttamento delle risorse
naturali, per evitare le ancora più gravi
conseguenze climatiche e ambientali. Questa è la
filosofia dell’agricoltura biologica, sistema che
permette di ottenere prodotti senza l’utilizzo di
sostanze chimiche di sintesi, in nessuna fase della
produzione. Fondamentale è la tutela e la
valorizzazione delle risorse ambientali, la
riduzione dell’impatto ambientale dovuto alle
attività umane, la tutela e la valorizzazione delle
biodiversità naturale agricola, la tutela del
benessere animale e il collegamento dell’allevamento
zootecnico alla terra, la salvaguardia del
territorio, l’utilizzo programmato di uno scenario
turistico di lungo termine, che non badi più allo
sfruttamento del turista, ma che si apra ad un
percorso organizzato e studiato per il
soddisfacimento del turista e del sistema turistico
internazionale.Si è preso coscienza che lo sviluppo
turistico è legato sia al territorio sia ai
risultati positivi che negli ultimi anni si sono
riscontrati in Puglia. La Puglia è tra i primi posti
tra le mete vacanziere dell’Europa, e la tendenza
sta aumentando anno dopo anno, grazie anche alla
pubblicità televisiva e ai film che hanno fatto
vedere al cinema uno scorcio di Puglia che forse
neanche gli stessi abitanti conoscevano.
CLIMA
Il clima pugliese è di tipo
mediterraneo, cioè caldo e asciutto; lungo le coste
il beneficio del mare si fa sentire poiché esercita
un’azione mitigatrice, quindi si hanno inverni meno
rigidi ed estati meno calde, le piogge sono scarse e
comunque concentrate nei periodi autunnali. I venti
caratterizzano non poco questa zona a sud della
Puglia, giungono dall’Adriatico il vento di
tramontana e il grecale, mentre dallo Jonio arriva
lo scirocco, l’antico vento iapigio. D’estate le
giornate sono calde e secche e molto lunghe, il sole
sembra non tramonti mai, e si possono ammirare
tramonti indimenticabili lungo la costa jonica.
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